Comunicazione ecologica che cos'è

Comunicazione ecologica: che cos’è e come attuarla

Dialogare significa prima di tutto maneggiare con cura le relazioni. L’attenzione alla cura della relazione riveste un’importanza centrale nel rapporto tra le persone: per dare vita a rapporti solidi, generativi, collaborativi, in un positivo clima

di reciproco rispetto e di fiducia. Significa avere come base un terreno di accoglienza reciproca, anche in caso di non accordo, non un terreno di dominio e controllo. Solo un contesto relazionale aperto e rispettoso, di scambio dialogico, permette crescita e scambio positivo. Ed allora, dialogare significa anche saper ascoltare, in modo empatico, cercando di comprendere la prospettiva altrui, i sentimenti e i bisogni non espressi, accettando che l’altro, nella sua alterità, porti pensieri, valori, vissuti, diversi dai propri: è importante rispettare quello che l’altro porta, anche se non per forza dobbiamo condividerlo.

Comunicazione ecologica che cos'è

Queste modalità di comunicazione sono ormai riconosciute, promosse e veicolate da professionisti come me, che hanno fatto proprie, nel lavoro e nella vita, competenze e tecniche di comunicazione che si rifanno alla comunicazione ecologica ed alla comunicazione non violenta (abbreviato in CNV). Si tratta di una comunicazione particolarmente efficace, che poggia le sue fondamenta su alcuni principi semplici ma decisivi. Innanzitutto, dobbiamo allenarci a non giudicare, a non alzare barriere alla comunicazione: “le parole possono aprire spazio di incontro, finestre, oppure innalzare muri” ci dice Marshall Rosenberg, ideatore della comunicazione non violenta (un approccio basato sull’empatia, l’ascolto attivo e l’espressione autentica dei bisogni).

Il dialogo è importantissimo: occorre essere autentici e comunicare in modo efficace, assertivo e trasparente all’altro quello che del suo comportamento non ci piace. Perché questo? Perché in questo modo non attacchiamo la persona, ma solo qualcosa che ha fatto, detto, agito, qualcosa insomma che ha creato in noi disagio.

IL PENSIERO DEL NEUROPSICHIATRA JEROME LISS

Nel contesto di una comunicazione ecologica, ideata dal neuropsichiatra Jerome Liss, l’idea è quella che le relazioni umane, come gli ecosistemi naturali, richiedano equilibrio, rispetto e cura. È una metodologia che integra corpo, emozioni e linguaggio per creare un ambiente comunicativo sano e produttivo. Per permettersi di incontrare l’altro in un dialogo costruttivo è fondamentale riflettere sul modo in cui comunichiamo e provare ad esprimere il disaccordo senza distruggere l’altro, a trasformare il disagio in risorsa e a valorizzare la diversità: ogni persona è una risorsa unica.

Nelle mie stanze di mediazione familiare, suggerisco sempre di ascoltare senza interrompere l’altro e prima di rispondere verificare se è stato ben compreso quello che si è ascoltato; dare e chiedere feedback, permette di non scivolare nel fraintendimento e nell’incomprensione, che sono spesso causa di conflitto. Credo sia fondamentale essere consapevoli del proprio stile comunicativo, delle proprie intenzioni e dell’impatto che le proprie parole hanno sugli altri, assumendosi la responsabilità di ciò che si dice e di come lo si dice, riconoscendo il proprio ruolo nella dinamica comunicativa.

Sempre più spesso sento dire che non c’è tempo: prenditi il tempo per stare con la tua famiglia, ricerca e riservati un tempo e uno spazio idoneo per prenderti cura delle tue relazioni in famiglia, del dialogo, e non per ultimo di te stesso.

La metafora del maneggiare cura degli oggetti, con attenzione e concentrazione, con la consapevolezza dei nostri movimenti e dell’importanza di ciò che stiamo maneggiando, richiama il concetto di COMPETENZE RELAZIONALI e comunicative, un’attitudine che si può espandere, allenare, potenziare, migliorare.

E se da solo non ci riesci, se hai difficoltà, se stai attraversando un momento di crisi o di affaticamento, la stanza di mediazione familiare può essere per te una risorsa preziosa. In cosa consiste? Te lo spiego subito!


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STANZE DI MEDIAZIONE E COMUNICAZIONE ECOLOGICA

La mediazione familiare è il contenitore che meglio accoglie ed esprime le istanze e le esperienze di comunicazione ecologica.

Ci sono tuttavia molteplici format di mediazione familiare e stanze di mediazione a cui possiamo rifarci e a cui possiamo ricorrere. “Stanza”, oggi, è ad esempio il nome delle stanze virtuali che tutti noi possiamo creare per videocall da remoto, dove per videocall intendiamo anche consulenze, facilitazione di dialoghi e confronti fra mediatori f. e mediandi.

Un momento di comunicazione ecologica

È dunque possibile partecipare a percorsi di:

– mediazioni familiare online, una forma di mediazione a distanza, basata sulle nuove tecnologie di comunicazione e in particolare su strumenti come Streamyard, Google Meet e affini. Questa modalità è un ottimo compromesso per chi si trova lontano, per chi non può muoversi per questioni di salute o di lavoro, o per chi magari non ha piacere di comparire in presenza e condividere de visu la sua storia;

– mediazioni familiare in sede, la classica forma di mediazione f. in cui le persone, attraverso la facilitazione e le competenze comunicative e di negoziazione di un mediatore familiare professionista, si incontrano, si parlano, si raccontano, attraversano il loro conflitto, in un clima di reciproco scambio e arricchimento, senza il filtro dello schermo;

Il Mediatore Familiare guida il percorso di mediazione familiare, stimolando l’incontro tra le persone, nuove chiavi di lettura dei problemi, approcci, facilitando e potenziando capacità di comunicazione efficace tra i mediandi; in un setting riservato, dove si stimola la sospensione del giudizio e il rispetto dell’altro, in modo imparziale ed equiprossimo, il mediatore familiare favorisce l’alchimia del dialogo, della comprensione, della trasparenza, della ricerca di risposte ai problemi che siano soddisfacenti per tutti gli attori coinvolti e, se presenti, con uno sguardo particolare al rispetto e alla tutela dei superiori interessi dei figli.

La stanza di mediaizone familiare diventa una palestra, dove poter apprendere e/o allenare comunicazione efficace, quella che nutre le competenze relazionali, fornisce alle persone cibo prezioso: valore, rispetto riconoscimento reciproci, apertura verso l’altro, autoconsapevolezza e responsabilità nelle relazioni. Genera salute e benessere, energia vitale, creatività, potenzialità, produttività.

FACILITAZIONE DEI GRUPPI DI LAVORO E DELLE EQUIPE

La risorsa della comunicazione ecologica e della CNV è molto utile anche quando devo supportare le équipe ed i team di lavoro, al fine di facilitare la collaborazione, prevenire o trasformare relazioni conflittuali e valorizzare le risorse di ogni membro del gruppo. In un mondo del lavoro sempre più complesso e interconnesso, la qualità della comunicazione all’interno dei gruppi è un fattore determinante per il successo. Un facilitatore di gruppo che adotta l’ approccio della comunicazione ecologica non si limita a gestire l’ordine del giorno o a risolvere i problemi, ma si impegna a creare un ambiente in cui ogni voce possa essere ascoltata e valorizzata. Questo approccio trasforma le dinamiche di gruppo, rendendole più produttive e armoniose.

Sebbene nati in contesti diversi, comunicazione ecologica e CNV condividono una visione: mettere al centro la persona e la relazione. Integrarle nei contesti professionali significa creare spazi sicuri per il confronto, allenare l’ascolto empatico e la responsabilità comunicativa, stimolare la partecipazione attiva e la responsabilità condivisa, favorire la coesione e la fiducia, aiutare a superare rivalità e incomprensioni, trasformare i conflitti e ridurre le incomprensioni, facilitare processi decisionali più inclusivi e sostenibili, promuovere un clima di rispetto e collaborazione, valorizzando Diversità e Inclusione.

La comunicazione ecologica non è solo un insieme di tecniche, ma una vera e propria filosofia che permea l’intero processo di facilitazione di un gruppo di lavoro. Adottarla significa investire nel benessere delle persone, nella qualità delle relazioni e, in ultima analisi, nell’efficacia e nella sostenibilità dei risultati. La capacità di comunicare in modo ecologico diventa una competenza chiave per costruire team resilienti, innovativi e armoniosi.

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Che si tratti di mediazione familiare o di facilitazione di gruppi, la fiducia nei confronti del mediatore familiare e delle sue competenze comunicative è imprescindibile. Ecco perché invito sempre tutte le persone interessate a partecipare a un primo incontro gratuito e senza impegno. Grazie a questo incontro, è possibile avere un riscontro preliminare su quelle che sono le dinamiche e i meccanismi che regolano la comunicazione ecologica, efficace, non violenta; è prendersi cura del terreno su cui crescono le relazioni.

Puoi contattarmi compilando il modulo predisposto alla pagina Incontro informativo gratuito oppure puoi scrivermi un’email all’indirizzo di posta elettronica info@paolamartinelli.com: ti risponderò entro 24-48 ore massimo con le informazioni di cui hai bisogno. Affidati alla comunicazione ecologica e non violenta e beneficia dei vantaggi della mediazione familiare!

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Puoi contattarmi al telefono oppure online compilando il modulo che troverai nella sezione dedicata di questo sito. L’incontro preliminare è gratuito e senza impegno, approfittane adesso.

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