Formazione con Paola Martinelli

Torna il Corso di Formazione Iniziale in Mediazione Familiare (XII edizione)

Ottime notizie per quanti cercano un corso di formazione per diventare mediatore familiare professionista. In collaborazione con FormulADR e l’impresa sociale Milano Percorsi, avrò infatti il piacere di curare, insieme alla collega Cristina Pansera, la XII edizione del Corso di Formazione Iniziale in Mediazione Familiare previsto da marzo 2026. Un corso pratico e teorico davvero ricco di contenuti e di esperienze, che avrà una durata complessiva di due anni per un totale di 320 ore, suddivise fra lezioni in presenza a Milano, presso la sede di Milano Percorsi, lezioni online tramite piattaforme dedicate e pratica guidata e supervisione presso varie sedi prevalentemente del Nord Italia ed online.

Sono davvero emozionata perché si tratta davvero di un’opportunità unica per formarsi e diventare mediatori e mediatrici familiari professionisti e per concedersi un’occasione di crescita personale significativa ed umanamente arricchente.

Formazione con Paola Martinelli

Non vedo l’ora di tuffarmi in questa nuova edizione del percorso formativo che ho progettato ed affinato insieme alla collega Cristina Pansera! Prima però, voglio condividere alcune riflessioni sul senso che la formazione ha per me; successivamente racconterò nei minimi particolari che cosa, insieme a Cristina, abbiamo in programma, quali obiettivi ci siamo date, come abbiamo deciso di suddividere il monte ore, e ancora come si svolgerà l’esame finale, quali qualifiche otterranno i partecipanti, e altri dettagli utili per comprendere a fondo le caratteristiche di quello che, a tutti gli effetti, è un vero e proprio corso di formazione post laurea, professionalizzante.

Formare non è solo trasferire conoscenze e contenuti: è un atto creativo che dà senso al sapere professionale e lo rende vivo. Progettare e condurre percorsi di formazione iniziale per mediatori familiari, significa anche trasformare la propria esperienza in skills e strumenti concreti che altri possono usare, adattare e portare oltre il proprio raggio d’azione.

Formare diventa così una azione professionale e personale che modella la propria esperienza vissuta in sapere condivisibile. Quando progetto un corso, sono costretta a esplicitare scelte, intuizioni, strumenti pratici e processi a supporto della teoria di base; quando entro in aula formazione, costringo il mio know how a uscire dall’implicito: questo processo chiarisce come lavoro ed il mio metodo, rendendoli più coerenti e replicabili; mi aiuta a capire perché certe scelte funzionano, rendendo il mio intervento più coerente e sostenibile nel tempo.

FORMARE MEDIATORI FAMILIARI: UNA RESPONSABILITA PROFESSIONALE

Un mio maestro un giorno mi ha fatto notare che se il mio sapere resta solo dentro di me, muore con me. Le competenze affinate negli anni, il mio modo particolare di stare in stanza di mediazione familiare, di attraversare con i mediandi i conflitti familiari, le strategie che ho sperimentato rimangono limitate alla mia presenza e al mio tempo. Quando invece, nel rispetto della riservatezza, le sistematizzo e le condivido in aula formazione, diventano indipendenti: possono viaggiare, adattarsi ad altri contesti e raggiungere persone e realtà che io non potrei mai incontrare, contribuendo a una pratica professionale ed alla cultura della mediazione, più diffuse e sostenibili. Per me, formare mediatori familiari è una responsabilità professionale: è prendersi cura della qualità del lavoro collettivo e lasciare una traccia che possa continuare a generare valore.

Corso formazione mediazione familiare

Un buon modo per amplificare ciò che so diventa, allora, formare altri a fare quello che faccio e condividere quello che sono. Questo è il moltiplicatore di impatto che cerco ogni volta che progetto un corso o un laboratorio formativo.

Fare formazione è anche una responsabilità verso la professione. Quella del mediatore/trice familiare richiede coerenza metodologica, un riferimento teorico chiaro e rispetto della deontologia: progettare percorsi, finalizzati a formare nuovi mediatori familiari professionisti, significa scegliere paradigmi epistemologici e tradurli in una didattica che rispetti quella cornice teorica. La qualità formativa richiede anche aderenza a standard riconosciuti. Il Decreto interministeriale n. 151/2023 definisce i criteri per la formazione dei mediatori familiari; costruire percorsi conformi a questi requisiti e che includano esercitazioni pratiche, role playing, pratica guidata e supervisione professionale, è essenziale per garantire credibilità e valore professionale.

Formare significa garantire qualità, offrire strumenti che permettano di acquisire conoscenze, abilità e competenze per operare con deontologia, professionalità e, mi auspico, passione. Continua a leggere e scopri la nostra proposta formativa!

UNA FORMAZIONE CONFORME AL D.I. 151/2023 E ALLA N.T. UNI 11644:2025

Da questa visione e da queste basi metodologiche, con la dr.ssa Cristina Pansera, abbiamo portato avanti una riflessione condivisa, che è confluita nel programma della XII edizione del Corso di Formazione Iniziale in Mediazione Familiare. Un corso che, come già accennato, non ha solo basi frutto dell’esperienza professionale mia e di Cristina, incaricata fra l’altro della direzione didattica: i principi a cui ci ispiriamo sono perfettamente allineati al D.Intermin. 151 /2023 e alla norma tecnica UNI 11644, capisaldi nella disciplina che norma l’attività professionale del mediatore familiare, nella sua formazione, disciplina, nei requisiti di onorabilità, nelle regole deontologiche, fino ad arrivare alle tariffe applicabili e al trattamento dei dati personali.

Attenerci alle linee guida del D.I. 15 /2023 e della norma tecnica UNI 11644:2025, ci permette di lavorare dentro una cornice professionale, chiara, definita e oggettiva. Come si svolgerà dunque il corso di formazione? Vediamolo insieme partendo dal programma.

320 ORE DI CORSO IN PRESENZA E ONLINE: IL PROGRAMMA

Abbiamo definito il programma del Corso di Formazione in Mediazione Familiare pensando a una platea di persone ampia, che include neolaureati, professionisti e non solo. L’unico requisito in questo senso è il possesso di una laurea, almeno triennale, in aree umanistiche o sociali, oppure altro titolo equivalente o equipollente. La durata complessiva di 320 ore verrà così suddivisa:

  • 170 ore di mediazione familiare
  • 70 ore di altre materie
  • 80 ore di pratica guidata e supervisione didattica e professionale (di queste, almeno la metà sarà con l’affiancamento di un mediatore familiare)

Le lezioni in presenza in aula a Milano e/o online in modalità sincrona (su piattaforma zoom), le esercitazioni e i role-playing garantiscono l’apprendimento dei compiti e delle attività specifiche identificate per la professione del mediatore familiare. Mi riferisco in questo senso alle conoscenze, alle abilità e alle competenze che un mediatore familiare deve padroneggiare con sufficiente dimestichezza. Le lezioni si svolgeranno di venerdì e sabato, con cadenza mensile, alternando spazi teorici e attività esperienziali interattive (simulazioni, esercitazioni, ecc).

Mediatori familiari in formazione

Particolare attenzione è riservata alla dimensione gruppale: il lavoro nel e con il gruppo in formazione diventa un contesto esperienziale fondamentale per favorire processi di apprendimento profondi e il consolidamento delle competenze. Verrà quindi valorizzato il gruppo come spazio privilegiato per sviluppare, tra le altre, competenze comunicative, capacità di gestione del conflitto e strumenti operativi fondamentali per la pratica della mediazione familiare.

Curioso di saperne di più? Sei interessato a conoscere il calendario ed il programma specifico? Invia la tua richiesta oggi stesso!


Compila senza impegno il modulo di contatto per maggiori informazioni


LA QUALIFICA DI MEDIATORE FAMILIARE

Al termine del percorso formativo, previsto per novembre 2027, si svolgerà l’esame finale, necessario per verificare le conoscenze, abilità e competenze maturate durante il corso. L’esame finale si svolgerà in presenza di un osservatore A.I.Me.F. (Associazione Italiana Mediatori Familiari) che ha riconosciuto il corso con cod. n. 0553/2025; conseguentemente al superamento dell’esame finale verrà rilasciato l’attestato di qualifica professionale ai sensi della L. 4/2023 e del D.M. 151/2023 e sarà possibile iscriversi direttamente ad A.I.Me.F., senza sostenere ulteriori esami.

Il percorso formativo è anche in fase di riconoscimento da parte di EIMI, Associazione Mediatori del Conflitto, che, come A.I.Me.F., è inserita nell’elenco, tenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nella II SEZIONE tra le Associazioni che rilasciano l’Attestazione di qualità e qualificazione dei servizi professionali prestati dai Soci
di cui all’art. 2 comma 7 della Legge 14 gennaio 2013, n. 4 recante “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”.

SEDI DEL CORSO, QUOTA E MODALITA’ DI ISCRIZIONE

La sede principale del corso è a Milano, in Corso Buenos Aires 79, presso l’impresa sociale Milano PerCorsi. Ci sono poi altre sedi dove avremo modo di accogliere i corsisti per la pratica guidata: fra queste la sede di Elohi APS a Vimercate e Lesmo, il mio studio di Mediazione Familiare a Lecco e altre sedi convenzionate. La quota di iscrizione è di 2.900 euro esente IVA, con possibilità di rateizzare i pagamenti, mentre per la modalità di iscrizione è previsto un colloquio di valutazione e accettazione della candidatura (attenzione perché il numero massimo è di 20 iscritti). Non mi resta a questo punto che invitarti a metterti in contatto con la mia collega Cristina (cristina.pansera@gmail.com), o a compilare in alternativa il form dal mio sito per richiedere un primo incontro informativo gratuito. Approfittane subito!

Richiedi un primo incontro gratuito

Puoi contattarmi al telefono oppure online compilando il modulo che troverai nella sezione dedicata di questo sito. L’incontro preliminare è gratuito e senza impegno, approfittane adesso.

Richiesta Rapida

Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.