Le decisioni che è necessario e a volte inevitabile condividere con qualcuno, oggi, riguardano anche i nostri animali da compagnia, in particolare cani e gatti. Le loro esigenze, il loro comportamento, ma anche le cure di cui hanno bisogno, meritano attenzione, risorse e non da ultimo organizzazione. Pensare a questi aspetti, rifletterci e affrontarli può sembrare esagerato, ma non è affatto così: per due persone che si separano e scelgono di proseguire la propria vita in due case, magari in un’altra città, o in un altro spazio, l’affetto di un animale non è certo scontato. Mantenere questo legame e questo rapporto significa però anche cercare insieme una soluzione a questioni di tipo logistico (chi porta l’animale dal veterinario? Chi lo accompagna fuori e in quali giorni?), familiare (con quali persone vivrà? Come manterrà il rapporto con i bambini di casa?), e non da ultimo finanziario (come si ripartiscono le spese di accudimento, ordinarie e straordinarie?). Quando una coppia si separa e in casa c’è un animale, la mediazione familiare è lo strumento più adatto per costruire un accordo su misura — più rapido, meno costoso e meno incerto del tribunale, dove il giudice spesso non è nemmeno tenuto a pronunciarsi.

Ma come si arriva a un buon accordo sull’affidamento del proprio animale? Basta un’intesa verbale o conviene mettere tutto per iscritto? E che valore avrà quel documento? La risposta a queste e altre domande è una sola: un percorso di mediazione familiare dedicato proprio a questo tema, gli animali domestici nel contesto di una separazione. Questo servizio nasce allo scopo di fornire un supporto completo, personalizzato e professionale alle coppie e alle famiglie che desiderano trovare un accordo di affido per i propri animali da affezione. Un punto, però, mi preme chiarirlo subito, perché definisce il senso di tutto il lavoro: il mio ruolo non è darvi la soluzione, e nemmeno suggerirvi quella che io riterrei migliore. Il mediatore familiare non decide e non consiglia: crea le condizioni perché siate voi — che il vostro animale lo conoscete come nessun altro — a costruire l’accordo giusto per lui e per le vostre due vite. Io vi accompagno in questo percorso con un metodo strutturato, una posizione terza e imparziale e la garanzia della riservatezza. Grazie alla mia assistenza e grazie a un approccio concreto e mirato, posso quindi guidarvi verso una soluzione di accordo duratura e soddisfacente per tutte le persone coinvolte, riducendo al minimo il carico di fatica, di stress e di incognite. Se volete saperne di più, ho preparato per voi questo articolo: continuate a leggere e scoprire i vantaggi di un percorso di mediazione familiare per l’affido dei tuoi animali.
PARTIAMO DAI RIFERIMENTI GIURISPRUDENZIALI ITALIANI
Senza scendere in dettagli troppo tecnici, mi preme innanzitutto sottolineare che l’affidamento degli animali in caso di separazione, pur non essendo ancora regolato da una legge specifica, è stato già interessato da diverse pronunce dei tribunali e della Corte di Cassazione. Per quanto riguarda il tema oggetto dell’articolo, ci muoviamo nella cornice della norma tecnica UNI 11644:2025, della Riforma Cartabia e del D.M. 151/2023 — il perimetro, quindi, che delinea ruolo e professione della mediazione familiare tout court.. A questa cornice si aggiungono alcuni riferimenti giurisprudenziali che hanno reso più concreto il tema in Italia. Tra gli altri ricordiamo:
- Tribunale di Lucca, 24/01/2020 — affido condiviso del cane applicando in via analogica i principi dell’affidamento dei figli
- Tribunale di Como, 03/02/2016 — piena legittimità degli accordi sull’animale raggiunti in sede di separazione consensuale (omologati in quanto non contrari all’ordine pubblico)
- Corte di Cassazione, ord. n. 8459/2023 — il diritto a frequentare l’animale è tutelabile, purché si provi un “rapporto significativo” con esso
Cosa ci dicono queste pronunce? Due cose, soprattutto. La prima: in assenza di una legge dedicata, l’esito di un contenzioso sull’animale resta incerto — alcuni tribunali entrano nel merito, altri dichiarano la domanda inammissibile. La seconda, più importante: l’accordo costruito dalle parti è la strada maestra, quella che i giudici riconoscono e rispettano. È qui che la mediazione familiare mostra tutto il suo valore.

Un chiarimento importante riguarda il valore giuridico dell’accordo, che dipende dalla vostra situazione. Se siete sposati, le intese raggiunte in mediazione familiare possono essere recepite nell’accordo di separazione consensuale (o nel verbale di negoziazione assistita) con l’assistenza dei vostri avvocati, e con l’omologazione acquistano piena efficacia. Se invece non siete sposati, non c’è una separazione da omologare: l’accordo resta una scrittura privata, pienamente valida ed efficace tra voi come qualsiasi contratto, che tramite i vostri legali potrà essere perfezionata nella forma più opportuna — per esempio con la sottoscrizione assistita dagli avvocati o con l’autenticazione delle firme, che conferisce data certa al documento. In entrambi i casi, il documento costruito in mediazione familiare è la base di partenza: la veste giuridica finale è compito dei legali, non del mediatore familiare.
Curioso di saperne di più? Leggi l’approfondimento nel mio sito web!
DALL’ASCOLTO PRELIMINARE AL PET PARENTING PLAN

Siano essi cani, gatti, furetti, uccellini, cavalli o altro, tutti gli animali da compagnia meritano attenzione dedicata quando la famiglia si riorganizza. Da una parte non possiamo dividerli in due come fossero un bene qualsiasi, un terreno o una somma di denaro, dall’altra non possiamo nemmeno considerarli come dei figli in carne e ossa: sono qualcosa di terzo, con bisogni propri — routine, alimentazione, cure, continuità affettiva e ambientale — che richiedono categorie proprie. Per questo il percorso di mediazione familiare dedicato all’affidamento dell’animale si articola, nel mio metodo, in cinque fasi distinte.
- Chiamata conoscitiva e ascolto preliminare
Tutto parte da un contatto, sotto forma di telefonata, di email o di incontro di persona. Possiamo organizzare questo primo incontro informativo e conoscitivo utilizzando Zoom, la videocall di WhatsApp, o fissando un appuntamento dal vivo nel mio studio a Lecco (Corso Promessi Sposi n.44). Questo primo scambio, breve e senza impegno, serve a capire insieme se la mediazione familiare è il percorso adatto alla vostra situazione, se il momento è ancora prematuro o se esistono strade più indicate. La mediazione familiare è un percorso volontario: funziona solo se entrambi scegliete liberamente di provarci.
- Analisi e avvio del percorso
Una volta verificato che ci sono le condizioni per avviare la mediazione familiare, ci incontriamo (in presenza o online) per l’avvio vero e proprio del lavoro insieme: si condividono le regole del percorso (riservatezza, imparzialità, volontarietà) e si comincia a ricostruire insieme la storia del vostro animale nella vita della coppia e della famiglia — le sue esigenze, le sue abitudini, gli eventuali problemi di salute, il suo rapporto con ciascuno di voi e con gli altri membri della famiglia, bambini compresi. Queste informazioni non servono a me per formulare una proposta: servono a voi, per avere davanti con chiarezza tutti gli elementi su cui riflettere e decidere.
- Esplorazione delle varie soluzioni
Elementi alla mano, è il momento di esplorare — insieme, ma con voi protagonisti — le diverse opzioni possibili: dall’affidamento esclusivo a quello condiviso o alternato, dai tempi di permanenza ai calendari settimanali, dalla gestione delle vacanze e delle festività alla ripartizione delle spese ordinarie e straordinarie, fino alle situazioni di emergenza e alle decisioni veterinarie importanti. In questa fase il mio compito non è indicare la formula giusta, che non esiste in astratto: è facilitare la vostra comunicazione ed aiutarvi a mettere a fuoco i bisogni dell’animale e i vostri, a far emergere opzioni a cui magari non avevate pensato, e a verificare insieme la sostenibilità concreta di ciascuna ipotesi nella vostra vita reale. Più aspetti riuscite a considerare ora, più il vostro accordo sarà solido e stabile nel tempo.
- Redazione del pet parenting plan
Nella quarta fase, gli accordi che avete costruito vengono messi per iscritto in un documento che possiamo chiamare pet parenting plan (piano di accudimento dell’animale o piano di gestione dell’animale). È il vostro accordo, con le vostre parole e le vostre scelte: riporta termini, condizioni, tempistiche e impegni reciproci per il vostro animale — dall’identificazione del collocamento al calendario, dalle spese alla continuità alimentare ed educativa, fino alle clausole di revisione periodica e di ritorno in mediazione prima di qualsiasi iniziativa legale. È un documento che può essere propedeutico al passaggio successivo: la formalizzazione da parte dei vostri legali, nelle forme che abbiamo visto sopra a seconda che siate sposati o meno.
- Follow-up di monitoraggio e confronto
Ogni accordo vive nella realtà, e la realtà porta imprevisti: un trasloco, un cambio di lavoro, un problema di salute dell’animale. Per questo il percorso prevede un follow-up a qualche mese di distanza: un’occasione per verificare insieme che gli accordi stiano funzionando per tutte le parti coinvolte — animale compreso — e per apportare, se serve, piccoli aggiustamenti condivisi, prima che le difficoltà diventino violazioni dell’accordo.
IL PRIMO INCONTRO GRATUITO TI ASPETTA: APPROFITTANE!
Qualunque percorso di mediazione familiare — dedicato all’affidamento del vostro animale o alla riorganizzazione familiare nel suo complesso – va prima compreso e valutato per permettervi di scegliere consapevolmente se lavorare insieme a me. Per questo, a tutte le persone che si rivolgono a me propongo un primo incontro informativo gratuito, sia online che in presenza: è l’occasione per capire in cosa consiste il percorso, quali possono essere i costi e la durata, e per fare tutte le domande che desiderate — senza alcun impegno. Basta compilare il modulo di contatto inserendo i tuoi dati e descrivendo nel dettaglio la tua richiesta. Il vostro animale fa parte della famiglia: costruire insieme, con calma e con metodo, l’accordo per il suo futuro, è il modo migliore per prendervene cura anche in questo passaggio. Non perdete altro tempo: passate all’azione e scoprite perché il percorso di mediazione familiare può essere la soluzione definitiva per voi e per il tuo animale!
Richiedi un primo incontro gratuito
Puoi contattarmi al telefono oppure online compilando il modulo che troverai nella sezione dedicata di questo sito. L’incontro preliminare è gratuito e senza impegno, approfittane adesso.

